TRACCE DEL PASSATO

Libri-Natale_NEVERLAND

 

Ohi Folks!

Siamo agli sgoccioli… per il 2014, intendo.

No, non mi dispiace, non mi dispiace salutare un anno che ha già dato per affrontarne uno nuovo che deve ancora dare tutto. Mi piace sapere che ci sarà molto da vivere e che potrebbero esserci belle sorprese in arrivo, non solo momenti duri. Sono fatta così.

A fine anno mi piace starmene per i fatti miei, niente feste, niente cene, niente compagnia, niente casino: io e il mio scrivere. E’ un momento in cui mi raccolgo e mi rimetto insieme, se seguo questo mio bisogno inizio bene. Sono fatta così.

L’ultimo giorno dell’anno prendo in mano la mia moleskine e mi rileggo di qua e di là le cose che mi sono appuntata. I progetti conclusi e quelli da completare. Faccio una lista di cose da fare, le priorità, e di cose che desidero fare e che aspettano solo che io mi muova per concretizzarsi. Sono fatta così.

Faccio anche uno screening a ciò che sto vivendo, le persone che amo avere accanto, quelle che anche se si allontanano rimangono con me e quelle che è meglio lasciare che vadano. Il più distante possibile. Sono fatta così.

“Che ce ne frega a noi?”, vi starete chiedendo ora.

Nulla, ovviamente, ma mi piace condividere qui le mie riflessioni e mi piace che voi stiate qui con me. Mi rendo conto che non posso tirare troppo la corda quindi andrò al sodo.

“Perché? C’è un sodo?”, sempre voi.

Sì. Nel 2007 scrivevo in un blog di un social che ora ha chiuso, la storia completa la trovate quie durante quei mesi ho potuto sperimentare parecchio. Scrivevo e postavo, senza neppure rileggere. Perché? Lo so che suona come un suicidio, infatti lo era, ma era un modo per sbloccarmi dal timore del giudizio altrui. Per capire a che punto stavo con la mia scrittura dovevo per forza consegnarla al mondo (virtuale) e valutare dal feedback se era il caso di continuare o meno a scrivere. Semplicemente.

Ha funzionato, mi ha aiutato parecchio in quel periodo e mi ha permesso di andare avanti. Oggi nella pagina di  Pipeline che mi vede in 7a posizione (yeah!) ho ricevuto un altro feedback che mi sta aiutando a prendere delle decisioni importanti riguardo la mia scrittura.

E ora veniamo a noi, voglio darvi dei suggerimenti per prendervi cura del vostro scrivere. Sappiate che lo faccio con grande umiltà, non ho alcun titolo per arrogarmi il diritto di dare consigli, ma i suggerimenti sono alla mia portata perché sono frutto di esperienza diretta. Se non vi servono meglio così, ma se vi possono essere utili allora teneteli con voi e poi fatemi sapere se hanno dato buoni frutti, ok?

Eccoli:

1. Curate i vostri pensieri. Ipotizzate, elucubrate, riflettete, sublimate, contemplate. In questo modo arriveranno a voi idee che possono diventare storie. Non accontentatevi delle prime che vi arrivano, andate oltre, contemplate, sublimate, riflettete, elucubrate, ipotizzate di nuovo, daccapo. E poi lasciate andare tutto e guardate cosa vi resta. Quello che resta è buono e va scritto. Il resto è stato ameno vagheggiare che vi ha allietato la giornata.

2. Prendetevi il tempo e lo spazio per creare. Scrivere non signica mettersi alla tastiera e buttare giù tutto quello che ci passa per la testa. Non se quello che scriviamo è rivolto a un pubblico (ovvero se è scritto per essere letto da qualcuno). Lo potete fare con un diario, non con una storia da rendere pubblica. Le domande arrivano un po’ per volta e a ogni domanda dovete dare spazio affinché la risposta si renda (prima o poi) evidente. Non incaponitevi, non spingete, non piegate, non stropicciate, non forzate, non violentate la vostra creatura perché deve sottostare ai vostri tempi. Il risultato non vi soddisferà e la frustrazione avrà la meglio.

3. Obbligatevi a scegliere vie che immaginate scomode. Non percorrete sempre gli stessi sentieri, quelli che conoscete a memoria, quelli che vi tengono lontani da imprevisti, ostacoli, pericoli. State creando e se non vi mettete a rischio (nelle vostre certezze e prese di posizione) non scoprirete nulla di voi che già non sappiate. Sarà un viaggio comodo e piacevole, forse, ma non potrà farvi crescere e si renderà inutile per voi e per chi vi leggerà.

Ok, ora la smetto di tediarvi 🙂

Vi auguro di trovare dentro di voi la cura, il tempo, lo spazio e il coraggio per spingervi sempre un passo oltre la vostra comfort-zone dove potrete incontrare altri pezzetti di voi da abbracciare.

Sarà un buon anno, quello che sta arrivando, se vi tenete stretti a quello che amate e che vi fa battere il cuore. Non mollate. Mai.

😉

b-

That's all Folks!
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