OGNUNO DICE LA SUA VERITA’

Scrittore /-nome: 1. un organismo perculiare capace di trasformare la caffeina in libri

Ohi, Folks.
Non ci metto il punto esclamativo stavolta. La primavera mi rende fiacca. Come potete notare mi impone un ritmo diverso. A singhiozzo. Sto semplificando il mio pensiero ai minimi termini. Sto usando il punto al posto della virgola.
Sembra una soluzione ottimale per rendere tutto più veloce. Vero?
Ops, m’è scappato un punto di domanda.
Comunque sia non fateci caso, una momentanea distrazione. Aspettate un attimo e mi risistemo sulla posizione “fiacca”.

Perché ho voluto mettere in scena questa pagliacciata, secondo voi? Rispondo subito, con prontezza sorprendente nonostante la mia fiacchezza o fiacchitudine o fiaccaggine…
Leggi un manuale di scrittura creativa e scopri che si deve scrivere così. Sii semplice, togli tutto e adagiati su di un ritmo secco. D’altro canto è provato che la cosa funziona.
Vuoi chiedere a Hemingway o a Carver? Eh!
Oppure, un altro consiglio che mi ha innervosito è stato: non esprimere mai un giudizio come autore.
Ehmmm… vorrei far notare all’autrice del suddetto tomo che già la scelta di un punto di vista, di una voce narrante, del “messaggio” che vogliamo comunicare attraverso la nostra storia è un mettersi in gioco in prima persona come autori pensanti. Va da sé che un giudizio, più o meno velato, è parte integrante della visione e dello stile dell’autore. Se manchi di coraggio nel prendere una posizione nei confronti della Storia che stai scrivendo, mi chiedo:
perché diavolo stai scrivendo?
Perché diavolo dovrei leggerti?

Ok. A parlare di queste cose mi girano vorticosamente… lascio perdere, oppure affondo?
Affondo, ovviamente. Manco di cautela, spesso, mai di coraggio. Deformazione professionale? No, personale.

Ho trovato le 22 regole della Pixar per scrivere una storia fenomenale. Siete pronti?
Soltanto alcune, le commenterò di volta in volta, Cercherò di farlo usando delle domande.
Non ho tutte le risposte, ma le domande non mi mancano. Forza!
(NB: è ricomparso il punto esclamativo, la fiacchezza sta passando, forse è il caffè al guaranà)

1 Si ammira un personaggio perché fa di più che limitarsi a cercare il successo.
C’è bisogno di dirlo? Forse, allora, bisognerebbe specificare “successo” in che ambito?
Le sembra un’indicazione utile, Mr. Pixar? Un consiglio che a seguirlo ci si trova bene? E’ un’indicazione blanda per approfondimenti personali?

2 Devi tenere a mente ciò che ti interessa come lettore, non quello che è divertente fare come scrittore. Le due cose possono essere molto diverse.
Sono una lettrice onnivora, mi può interessare tutto se raccontato bene. Dice che ho un problema? Lo penso anch’io. Mr. Pixar, questa sua affermazione non mi risulta utile, ci vorrebbe un approfondimento, se mi lascia il suo numero la chiamo due minuti e mi spiega meglio il concetto, ok?

A questo punto se io non fossi una lettrice paziente avrei cliccato chiudi pagina e pace. Sono paziente, però. Tenace, anche. Testarda, pure. Ho continuato ovviamente: 

3 Cercare un tema è importante. Ma non saprai mai di cosa parla la storia prima di essere arrivato alla fine. Adesso riscrivila.
Sì. Può darsi. Non sempre. Riscriverla… daccapo? Ok. Forse. Non sempre.
Quindi? Quindi: focalizziamo la nostra attenzione sul concetto “NON SEMPRE”.

4  C’era una volta_________. Tutti i giorni_________. Ma un giorno_________. Per questa ragione_________. Per questa ragione_________. Finché, alla fine_________.
Mi sta dicendo, Mr. Pixar, che Vladimir Propp è ancora il Master in ambito fiaba/racconto? 
Bene, ora cominciamo a ragionare!

5 Semplifica. Focalizza. Combina i personaggi. Prendi vie traverse. Ti sembrerà di perdere cose importanti per strada, ma ti renderà libero.
In linea di massima se riesci a focalizzare e semplificare significa che hai le idee chiare. Combinare i personaggi? Significa lavorare sui personaggi? In che altro modo si potrebbe procedere altrimenti? Ignorandoli?
Prendere vie traverse? Significa gestire l’intreccio in modo originale? 
Perdere cose importanti, ma solo all’apparenza, è sinonimo di libertà? E perché dovresti non essere libero quando scrivi una Storia?

6 Che cosa sa fare il tuo personaggio? Che cosa gli piace? Fagli fare l’esatto contrario. Mettilo alla prova. Come reagisce?

La cura dei personaggi è la chiave di tutto, sono d’accordo.

7  Arriva alla fine prima di avere idea di cosa ci metterai in mezzo. Davvero. I finali sono difficili, quindi meglio lavorarci subito.

Sì. Forse. Non sempre. E se so da subito cosa metterci in mezzo e non come andrà a finire significa che sto sbagliando strada? Davvero? Sicuro sicuro?

8 Finisci la tua storia e non ti preoccupare anche se non è perfetta. In un mondo ideale sarà finita e perfetta, ma non importa. Ma farai meglio la prossima volta.
Un consiglio? Una regola? Una riflessione? Una cazzata? Mah!
Ambire alla perfezione è un bel modo per lavorare impiegando ogni nostra risorsa. Illuderci di poter creare un’opera perfetta è un’ingenuità pericolosa, Mr. Pixar, non serve un genio a capirlo.

9    Se ti blocchi, fai un elenco di ciò che non potrà accadere nella storia. E molto probabilmente capirai quello che ti serve per ripartire.

Ok, può darsi. Lo trovo faticosissimo come metodo di lavoro, ma per qualcuno potrebbe funzionare. Da voi funziona, Mr. Pixar?

10    Viviseziona le storie che ti piacciono. Quello che ti piace in loro è parte di te: devi conoscerlo a fondo prima di poterlo usare
Siamo fatti di tante cose, son d’accordo, conoscere te stesso ti permette di scrivere al meglio delle tue possibilità, addirittura di vivere meglio. Non pensa, Mr. Pixar, che studiare troppo le storie che amiamo si rischia di scrivere solo storie che assomigliano troppo alle originali?

11    Scrivere ti aiuta a fissare le idee. Se te la tieni in testa, anche un’idea perfetta non potrà essere condivisa.
Sì. Un consiglio sano. Lo condivido pienamente.

12    Scarta la prima cosa che ti viene in mente. E la seconda. E la terza. E la quarta. E la quinta.  Liberati dell’ovvio. Sorprendi te stesso.
Sì. Ma detto così è quasi un contrordine all’imperativo sopra citato: Sii semplice! Mano a mano che affondi il pensiero complichi il ragionamento e se ti infogni in tunnel bui puoi perdere l’orientamento. Io non sarei così categorico, Mr. Pixar, non le sembra un integralismo difficile da maneggiare? Mi sorprendo quotidianamente di me stessa, soprattutto per la quantità abnorme di cazzate (frutto di riflessioni profonde) che riesce a partorire la mia mente. Fortunatamente non tutto diventa storia scritta.

13    Fa’ in modo che i tuoi personaggi abbiano delle opinioni. Quelli passivi e malleabili sono più facili da scrivere, ma terribilmente noiosi da leggere.

Siamo sempre lì: la cura dei personaggi. Sono d’accordo. Mi trova, invece, in disaccordo sulla presunta “facilità” di gestione di un personaggio malleabile, passivo. Sicuro sicuro, Mr. Pixar?

14    Perché devi scrivere proprio questa storia? Che cos’è che ti brucia dentro e la alimenta? Ecco il nocciolo della questione.
Ecco. Sì. Domande sacrosante, da farsi prima, durante e dopo la stesura di ogni Storia.

15    Se fossi il tuo personaggio, in questa situazione come ti sentiresti? Conferisci onestamente una credibilità a situazioni incredibili. [*]
Verosimiglianza. Coerenza. Solidità. Ci siamo, è un ottimo consiglio Mr. Pixar.

Bene… ne mancano ancora sette di regole, ma io mi fermo qui perché anche la pazienza ha un limite, almeno la mia.
Cosa volevo farvi arrivare con questo post? (lo so che ve lo state chiedendo, lo so)
Semplicemente una cosa:
leggere consigli di scrittura, manuali e opere varie è un buon modo di farsi un’idea di quel che ci aspetta.
Ma se manchiamo di senso critico finiremo col soccombere, perché la scrittura non è una formula matematica.
Ci sono regole che ci aiutano a mantenere la rotta. Segui le regole è stai sicuro che funziona.
Perché? Perché lo hanno già sperimentato, funziona.
La chiave di svolta, però, è sempre quella che già vi ho fatto presente all’inizio del post:
NON SEMPRE FUNZIONA PER NOI.

Quello che davvero funziona è: CONOSCI TE STESSO.
L’Oracolo di Delfi non si è sbagliato, non ancora… ed è trascorso un sacco di tempo.

Alla prossima, Folks!
b-

[*] Kate Wilson “Le 22 regole della Pixar per una narrazione fenomenale”

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